
Tasso di fertilità è salito a 1,55, ma non basta per l’equilibrio demografico. Italia sotto la media
Contrariamente a quello che si pensa, il tasso di fertilità delle donne europee è in crescita. Tra il 2001 e il 2013 è passato da 1,46 figli nati vivi a 1,55.
Serve fare più figli
Purtroppo questo aumento non basta a mantenere in equilibrio la popolazione del continente dato che per avere una crescita “zero” della popolazione il tasso di fertilità deve essere pari a 2,1 figli nati vivi per donna. Questo significa che se non ci fosse l’immigrazione il continente sarebbe avviato verso un lento ma inesorabile declino demografico. Ma se l’Occidente vuole mantenere il suo attuale livello di vita e non vedere, ad esempio, il sistema pensionistico collassare, occorre fare più figli in modo da riequilibrare il numero dei giovani in età da lavoro con quello dei vecchi che si sono ritirati. Il problema è ben noto al presidente dell’Inps, Tito Boeri, che è costretto a presentare ogni anno un bilancio dell’Istituto di previdenza pubblica in perdita, come Truenumbers ha raccontato in questo articolo.
In questo senso è ancora più preoccupante il fatto che il Paese europeo che mostra il tasso di fertilità più alto sia la Francia con l’1,99, a un soffio dalla crescita “zero”. Segue l’Irlanda con l’1,96 e la Svezia con l’1,89. In fondo alla classifica c’è la Polonia con l’1,29 mentre l’Italia è a metà strada con l’1,4 e con un record: siamo il Paese nel quale le donne partoriscono in età più avanzata, 30,4 anni.
I dati si riferiscono al: 2001-2013
Fonte: Eurostat
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