Piazza Affari vale solo il 35% del Pil italiano

Siamo verso il fondo della classifica europea. In Gran Bretagna la borsa vale il 121% del Pil

Avere un mercato dei capitali grande ed efficiente è fondamentale per dare alle imprese un’alternativa alle banche nella ricerca dei capitali per la crescita. E serve anche ai risparmiatori per dare loro una ventaglio più ampio per i propri investimenti.

Purtroppo le imprese italiane sono tradizionalmente restie alla quotazione e preferiscono affidarsi alle banche. In questo articolo Truenumbers ha spiegato come cambiano i tassi d’interesse a seconda del territorio di residenza della società.

Ecco quanto vale la borsa

La borsa italiana, però, non è affatto grande perché, come si vede dal grafico, il valore delle azioni che sono trattate valgono solo il 35% del Pil nazionale. Siamo verso gli ultimi posti in Europa, accanto all’Ungheria, Grecia e Polonia. Nei Paesi finanziariamente più evoluti la percentuale della capitalizzazione della borsa supera addirittura il valore del Pil. Lussemburgo a parte (125% del Pil), in Gran Bretagna le azioni quotate valgono il 121% del Prodotto Interno Lordo e in Svezia il 112%. Una consolazione: aumentano in Italia, più che altrove le donne che siedono nei Consigli d’amministrazione delle grandi imprese quotate, come Truenumbers ha spiegato in questo articolo.

I dati si riferiscono al: 2013 (2012 per la Svezia)

Fonte: Commissione europea

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