
Nel 2015 sono due i “predicatori d’odio” allontanati. La condanna di Strasburgo
Sono quasi 2 all’anno gli Imam cacciati dal nostro Paese dal 2003 ad oggi. E’ il dato che ha svelato il ministro dell’Interno Angelino Alfano l’11 settembre scorso.
Quanti Imam cacciati
L’anno con il maggior numero di “fomentatori d’odio”, come li ha definiti il ministro, espulsi è stato il 2008. Quell’anno il più importante predicatore accusato di sostenere la lotta armata islamica, e per questo allontanato dall’Italia, è stato Mohamed Kohaila, 44 anni, che predicava in una moschea in via Cottolengo, vicino a Porta Palazzo, a Torino.
Ma non tutti i provvedimenti sono stati adottati in modo così lineare. Sempre nel 2008, per esempio, l’Italia è stata condannata per aver espulso Mourad Trabelsi, ex imam di Cremona. Secondo i giudici della corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo l’Italia e la Tunisia, Paese dove è stato rimandato, non sono state in grado di dimostrare che l’uomo non abbia subìto maltrattamenti durante la prigionia in Tunisia e l’Italia è stata condannata a pagare 15mila euro per danni morali e 6mila per le spese processuali.
Dall’inizio del 2015, invece, le espulsioni sono state due. La più importante ha riguardato Abdel Mounime Halda, di 33 anni e origini maghrebine che predicava in una moschea in provincia di Lucca.
I dati si riferiscono al: 2003-2015
Fonte: Ministero dell’Interno
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