
Calano nel mondo i “produttori di contenuti”. Italia penultima per numero di addetti: 0,42% del totale
Nei 29 Paesi dell’Ocse per i quali sono disponibili i dati, le persone che lavorano nel settore della produzione di contenuti editoriali, offline o online, nel 2013 erano 3,5 milioni pari allo 0,68% del totale dell’occupazione in questi Paesi. I giornalisti italiani, invece…
Quanti sono i giornalisti italiani
La maggior parte di “produttori di contenuti” sono in Gran Bretagna (1,18% della forza lavoro, in crescita dall’1,12 del 2007) e Svezia (1,15%, in aumento dall’1,19 del 2007). Mediamente la percentuale di persone che producono contenuti editoriali nei 29 Paesi dell’Ocse presi in considerazione, è diminuita dello 0,04% mentre in Italia, che, unico Paese al mondo insieme alla Turchia, impone ai giornalisti di iscriversi ad un apposito Ordine professionale, l’Odg, tra il 2007 e il 2013 la percentuale è rimasta identica allo 0,42% ma purtroppo questo non impedisce al nostro Paese di finire in penultima posizione nella classifica generale.

Se i giornalisti sono pochi sono comunque ancora affidabili. O, meglio: nell’opinione comune i giornalisti italiani meritano più fiducia della politica, ma di pochissimo.
I dati si riferiscono al: 2001-2007-2013
Fonte: Ocse
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