
Tra il 2011 e il 2013 abbiamo perso il treno della crescita a causa dell’austerità. Invece gli Usa…
Questo semplicissimo grafico dà la misura della lentezza dell’Europa a reagire alla devastante crisi del 2009. Immediatamente dopo il crollo del Pil di quell’anno, infatti, gli Usa hanno lanciato un programma di espansione economia composta da rilassamento monetario unito all’aumento degli investimenti pubblici. Questo ha permesso al Paese di ricominciare a crescere a ritmi sostenuti fin dall’anno successivo.
Troppa austerità in Europa
Anche l’Europa è ripartita, ma più tardi. Nel 2011, quando avrebbe dovuto accompagnare l’economia e farla uscire dalla terribile recessione, ha avviato una politica fiscale ispirata alla più rigorosa austerità. Il risultato è che dal secondo trimestre del 2012 le due economie hanno iniziato a divaricarsi con quella americana in costante crescita e quella europea in calo fino al primo trimestre del 2013. Ma, ormai, la distanza con gli Usa era diventata incolmabile.

Si aggiunga a questo la folle politica monetaria della Bce, la Banca centrale europea, che, invece di contrastare l’austerità in Europa imposta dalla Germania, ha addirittura alzato i tassi di interesse rendendo più difficile per le imprese accedere al credito bancario.
I dati si riferiscono al: 2007-2015
Fonte: World Bank
Leggi anche: In Usa super-ricchi ma solo per un anno
Sorpresa, gli 80 euro fanno ricco il nord
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.